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Perturbazione e Andrea Mirò PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Agosto 2009 19:43

Perturbazione alla Maison Musique di RivoliIl manifesto è ripiegato su stesso. Ne sollevo un lembo fradicio per svelare la scritta in pennarello: "In caso di pioggia, il concerto di Mirò + Perturbazione si terrà alla Maison Musique".

Pioggia? Sono due ore che vien giù il diluvio! Meglio andare dritti dritti alla Maison Musique di Rivoli, dove sappiamo esserci anche un altro concerto.

 

Attracchiamo l'auto nel porto prospiciente la costruzione, e percorriamo gli ultimi metri a nuoto... Si, va bene, esagero... Che piova tanto, l'avrete già capito, a questo punto.

 

I Perturbazione, che suonano dopo uno spettacolo di pizzica salentina, hanno in mente un'idea battezzata "Le città viste dal basso". Consiste nell'interpretare brani famosi che parlano di città, principalmente italiane. Forse non gli frutterà un premio Nobel, ciò nondimeno il tema è ben svolto. Gli arrangiamenti sono tutti caratterizzati da un bel "tiro" rock agguerrito, entro i confini del buon gusto. Alcuni degli autori originali sono abbastanza presagibili, come De Gregori, Dalla, e il solito De André, di cui vengono proposti due brani.

 Andrea Mirò alla Maison Musique

Apro una piccola parentesi per dichiarare che, per quanto apprezzi il Faber, comincio a stancarmi di doverne sentire le canzoni, cantate da chiunque, in tutti i concerti di musica italiana. Ancor di più, mi sfiniscono le presentazioni in tono compassato e la costernazione di cui si veste, con sentimento autentico o spirito conformista, all'istante ogni volto. Ci sono anche altri autori che hanno scritto cose notevoli, molto meno celebrati, addirittura obliati. Per esempio, credevo fossimo rimasti in tre, a ricordarci di Ivan Graziani. Al contrario, stasera, ascolto con piacere un arrangiamento di "Firenze canzone triste", più veloce e meno struggente dell'originale. A sorpresa, l'ospite Andrea Mirò l'improvvisa insieme al gruppo.

 

Mi interessa anche la versione di "Piccola città", di cui è autore originale Francesco Guccini. Riconosco che i puristi potrebbero proclamare uno sciopero contro il dirazzamento delle atmosfere melanconiche da chansonnier. Io, però, ho il rock nell'anima, e quindi la canzone la gradisco anche così.

 

Accennavo che ospite dei Perturbazione è Andrea Mirò, la cantautrice milanese di cui si sente poco parlare. Canta qualche proprio brano insieme al gruppo e qualcun altro da sola, accompagnandosi al sinto-pianoforte o alla chitarra.

 

Mi sono piaciuti questi perturbazione, anche se il cantante è di quelli che introducono ogni canzone con un'omelia. Per fortuna, sono predicozzi abbastanza brevi, e poi dice pure delle cose divertenti. Cattura la mia simpatia quando legge un breve racconto inviatogli da un amico su San Mauro Torinese, commentando: "Potrebbe benissimo essere stato scritto su Rivoli". Mi incanta questa coscienza della cultura di contrada, libera, fuori moda e anticonformista, tanto di noi provinciali, chi se ne cura. E' cultura, e musica, di chi la città la vede dal basso. Take a walk on the wild side.

 

 

Perturbazione:

Tommaso Cerasuolo: voce

Elena Diana: violoncello e voce

Gigi Giancursi: chitarre e voce

Cristiano Lo Mele: chitarre e tastiere

Rossano Lo Mele: batteria

 

 

Discografia:

1998 - Waiting to Happen (Beware)

1998 - 36 (beware)

2002 - In circolo (Santeria/Audioglobe)

2002 - Waiting to Happen / 36 (ristampa, Santeria/Audioglobe)

2005 - Canzoni allo specchio (Mescal/Sony)

2007 - Pianissimo fortissimo (Capitol EMI)

2009 - Le città viste dal basso (Iceberg)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Agosto 2009 19:46
 
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