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Cineconcerto Metropolis dei Supershock ad Avigliana PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   
Sabato 27 Giugno 2009 20:08

 Cineconcerto Metropolis dei Supershock ad Avigliana Adesso vorrei sapere che cosa vi verrebbe in mente se vi invitassero ad assistere alla sonorizzazione di un film muto degli anni ’20. Esatto: “La Corazzata Potëmkin”di Fantozzi. Probabilmente vi chiedereste: “Ma non c’è proprio nient’altro da fare, stasera?”

Già, i film muti non interessano a nessuno, sono roba da intellettuali noiosi.

Come ve lo spiego che sono andato a vedere “Metropolis”di Fritz Lang, un film di fantascienza uscito nel 1927 e ambientato nel 2026? E poi, questa sonorizzazione: ti immagini un vecchio professore d’orchestra con la cravatta e la giacca sgualcita che suona marcette d’inizio secolo al pianoforte

Insomma, esco di casa prendendo al volo i miei pregiudizi e mi faccio portare all’Auditorium Fassino - via IV Novembre, 19 -   di Avigliana, dove si terrà il cineconcerto, perché il tempo è brutto e non si può fare all’esterno. Altrimenti, si sarebbe tenuto al dinamitificio Nobel che, cessato il business della dinamite, è diventato un “eco-museo”

Ci sediamo, si abbassano le luci, e cominciano film e concerto.

Vecchietto con pianoforte? Canzonette di Macario? No, psichedelia! Si, quel rock un po’ misterioso tipo Pink Floyd, per chi non se ne intende. Chiaramente, il tono del concerto segue l’incedere del film. E allora, via! Una progressione dietro l’altra. Si incomincia con poche note e, quando si va a chiudere venti minuti dopo, sembra l’apocalisse. E’ così che, alla fine del “Preludio”, i Supershock si guadagnano il primo applauso “a scena aperta”, se così posso dire. Ah, mi ero dimenticato di dirvi che i tre tempi del film sono: “Preludio”, “Intermezzo” e “Furioso”.

Benché abbia scelto di occuparmi di musica, e non di cinema, vorrei invitarvi a raccogliere qualche informazione su questa pellicola, talmente attuale da sposarsi naturalmente con l'impronta psichedelica data dai Supershock. Vi sorprenderà anche scoprire quanto tutti gli sceneggiatori e registi di quasi un secolo di fantascienza si siano ispirati a Lang e abbiano addirittura "citato", nelle loro immagini, sequenze di Metropolis. L'impressione, quando assisterete alla proiezione per la prima volta, sarà di averla già vista, ma non saprete nè dove nè quando. Anche questa sensazione fa parte della suggestione che il cineconcerto riesce a far vivere. 

I Supershock sono Paolo Cipriano, che canta e suona chitarra e flauto, e Valentina Mitola al basso. Da quel che ho capito, collaborano di frequente con altri musicisti. Questa sera ci sono Alan Brunetta alla batteria e altre percussioni d’”atmosfera”, e Simone Zaja al pianoforte.

Mi permettetmacchina-orologioe qualche tenero tecnicismo? Vorrei dire che i suoni sono molto ben curati, eccetto un tremendo ronzio che infastidisce nelle fasi più silenziose. Ronzio dovuto ai dimmer delle lampade (cioè ai regolatori dell’intensità della luce sul palco). Sarebbe un problema che si risolve facilmente ma, evidentemente, non questa sera. Un peccato. L’ho intesa come una specie di tassa da pagare, o il fondiglio di botte d’un vino pregiato.

Per la chitarra, Cipriano usa intensivamente effetti digitali di tipo “a memoria”, cioè eco (o delay), riverberi e recorder. Usa poi distorsioni anche a banda piuttosto larga, quelle che quasi ti dan fastidio alle orecchie, e le usa bene. Posso dire che non ha suoni banali e alla moda. E’ uno che sceglie oculatamente. Percepisco la voce, catturata con fine dettaglio da un microfono certamente a condensatore, inverosimilmente compressa e oltremodo riverberata. Una combinazione che, se ne sai risolvere l'enigma, rivela l'intenzione di esasperare le dinamiche (il "piano" sussurrato e il "forte" urlato) e creare l'alone di "mistero" cui accennavo prima.

Anche Mitola ricorre a effettistica per il basso, che è tipicamente più semplice. La osservo intervenire manualmente sulle regolazioni, ma per far cosa, non lo ricordo più (e dire che io a queste cose ci faccio caso). La linea di basso è fondamentale per rendere pulsante l’azione sonora, trasmutazione dei concetti di "macchina-cuore” e “macchina-orologio” della sceneggiatura.

Il pianista è un tipo serio. Il pianoforte è in realtà un simulatore, più facile da trasportare e ampCineconcerto Metropolis dei Supershock ad Avigliana lificare. Il suono, durante il concerto, è sempre lo stesso. Questa è una scelta precisa, perché lo strumento elettronico sarebbe capace di una varietà enorme di suoni diversi, se il musicista volesse farne uso.

La batteria è acustica. Meglio così. Non è molto appariscente, nel senso che è composta in maniera quasi essenziale. Però, come dicevo poc'anzi, Brunetta usa altri strumenti percussivi,  tipo una lastra metallica che produce un suono simile a un tuono.  Così dà impulsi di diversa natura alla musica: dall’effetto ipnotico dei fraseggi brevi e costanti, ai momenti aggressivi e liberatori quando i piatti e i tom la fanno da padroni, alle fasi d’atmosfera, in cui le percussioni diventano rumori che creano attesa. L’uso di batteria e percussioni è lodevole. Pochi tamburi, tanta bravura.

Il risultato d’insieme è coinvolgente. Ho tentato di descrivere maggiormente gli aspetti musicali e acustici, ma ammetto che mi sia diventato impossibile dissociare quel che ho ascoltato da quel che ho visto, così come non sopporterei di assistere a una proiezione di Metropolis senza questa stessa sonorizzazione. Testimonio che il trasporto è totale.

Vi auguro di assistere presto a un cineconcerto dei Supershock.

 supershock_metropolis_1

  

  

Un piccolo assaggio del cineconcerto, sono pochi secondi con cui mi illudo di dimostrarvi quanto le immagini e la musica siano legate tra loro. Credo che ai Supershock non dispiacerà la mia iniziativa.

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Se cercate in giro, su Internet, trovate molti video dei Supershock, tra cui la fase iniziale del concerto di Avigliana. Questo spezzone, al settimo minuto, comprende il commento sonoro al gioco di sguardi del primo incontro tra i protagonisti di Metropolis Freder e Maria, uno dei momenti più studiati e celebrati della storia del cinema. Includo il link al filmato, qua sotto. Il link potrebbe interrompersi, un giorno, se il video venisse cancellato o spostato dagli autori. In tal caso, avvisatemi.

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Grazie a Claudio per il supporto nella stesura anche di questo articolo

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Agosto 2009 20:29
 
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