Iniziamo da alcune questioni di cronaca e numeri inutili, almeno oggi, ma che mi interesseranno quando rileggerò questo articolo fra una decina d'anni: il concerto di Battiato, che fa parte della rassegna MITO Settembe Musica di Torino, si è tenuto all Palaolimpico (o PalaIsozaki, o Pala-che-ti-pare-a-te). I biglietti erano esauriti da qualche giorno, non da tantissimo. I prezzi: 20 Euro per il parterre (posti a sedere numerati, dico "a sedere, numerati", e mi vien da ridere...) e 15 Euro per le gradinate. Prezzi molto più che popolari, anche in questo 2011 di crisi economica, e direi che qui ci scappa un bel "Grazie!" a chi si adopera perché manifestazioni così interessanti siano accessibili a tutti, o quasi, vero? Ho detto quasi, perché diverse persone mi hanno detto che non sarebbero venute al concerto in quanto, in questo momento, devono sostenere delle altre spese. Questo è purtroppo un tipo di risposta che non mi stupisce più, e me lo segno nel blog perché spero, invece, che mi meraviglierò quando rileggerò queste righe.
Apre il concerto Arisa, pochi minuti dopo le 21, accompagnata al pianoforte dal maestro Giuseppe Barbera. Con i suoi modi ingraziati, Arisa canta alcuni brani scritti per lei o per altri. Il pubblico dimostra di gradire, ma certo non c'é paragone rispetto all'entusiasmo che si manifesterà dopo pochi minuti, alle 21.30, per l'esibizione di Battiato.
Il cantautore apre con "Up patriots to arms", entrando in scena con un gruppo di nove musicisti. Praticamente, forse temendo di dimenticarsi qualcuno, si è portato appresso tutti quelli di cui poteva aver bisogno: batterista, chitarrista, bassista, pianista, tastierista e quartetto d'archi (lo dico anche a voi, non uscite mai di casa senza un quartetto d'archi, non vorrei mai che vi trovaste nella condizione di averne bisogno e non ne aveste uno a disposizione in quel momento). Totale: 10 persone sul palco, e altre 16-18 mila intorno (qual è la capienza del PalaIsozaki? Non saprei...) Serve un ingegnere del suono per davvero: Pino Pischetola. Bel lavoro!
Ebbene, questa è la scaletta del concerto di Franco Battiato a Torino del 15 settembre 2011 (spero di non avere dimenticato nessuna canzone):
Up patriots to arms (dice: "Benvenuti!")
Auto da Fé
No time no space
Un'altra vita
Tra sesso e castità
Il cammino interminabile
Il ballo del potere
Shock in my town (poi presenta il chitarrista Davide Ferrario)
Inneres auges (presenta il Quartetto Italiano)
Gli uccelli
Segnali di vita (presenta Carlo Guaitoli, al pianoforte)
J'entends siffler le train (finalmente, Battiato dice qualcosa che non siano parole di circostanza, commentando questi brani di origine francese)
La canzone dei vecchi amanti (La chanson des vieux amants) (grazie a Paola che mi ha scritto i titoli in francese, n.d.a.)
Povera patria
Prospettiva Nevskij (scorda alcune parole del testo, accenna un lallalalà ma poi si riprende subito, alla fine presenta il batterista, Giordano Colombo)
Le aquile
La cura
I treni di Tozeur (presenta Angelo Privitera, tastiere e computer)
La stagione dell'amore (presenta il sound engineer, Pino Pischetola, poi dice "Siete pronti?" con fare ammiccante, e inizia il prossimo brano)
L'era del cinghiale bianco (invasione, da parte del pubblico degli spalti, del parterre; da questo momento in avanti, l'entusiasmo è incontenibile)
Voglio vederti danzare
Summer on a solitary beach
Cuccuruccucu
Magic shop ("Mi sono dimenticato di dirvi..." e racconta di aver sentito un'annunciatrice televisiva, in un programma "...del basso ventre", citarlo in questa maniera: "Vagavo per i campi da tennis...")
The animal
E ti vengo a cercare
L'addio
Stranizza d'amuri
Centro di gravità permanente
Ventinove canzoni! Non so se mi spiego... (Sempre che non abbia dimenticato di riportarne qualcuna).
Ho già scritto i nomi dei musicisti, ma lo rifaccio per mettere un po' d'ordine; la band:
Battiato lascia il palco definitivamente alle 23.20, visibilmente stanco dopo i molti bis, ma anche soddisfatto. Poco prima, dice: "Mi siete piaciuti! Molto!" Il palaIsozaki si svuota del pubblico, altrettanto soddisfatto, in meno di dieci minuti, senza traumi. Diciamo che questa è una delle caratteristiche migliori della struttura torinese.
Quattro passi nel fresco della sera dei viali di Torino, in questa estate che sembrava non voler arrivare, e che ora non vuol più andar via, ci separano dalla macchina o dai mezzi pubblici per tornare a casa.
P.S. 19/9/2011
Il concerto di Torino avrebbe dovuto chiudere il Tour "Up Patriots to Arms" ma lo staff di Battiato ha annunciato un nuovo concerto GRATUITO il 5 ottobre 2011 a Biancavilla, in provincia di Catania.